Cosa è la dermatite atopica

Definizione

La Dermatite Atopica è una delle malattie più frequenti, nei paesi industrializzati il 10-20% dei bambini ne è affetto. In Italia è  la prima causa di richiesta di  visita ambulatoriale in dermatologia pediatrica (Gelmetti et al. 2016-2017).

Anche il 7,7% degli adolescenti tra i 13 e i 14 anni e il 6,6% degli adulti soffre a causa della dermatite atopica: trattasi di piccoli atopici che da adulti ancora continuano a mostrare i sintomi della malattia, oppure di adulti con diagnosi di dermatite atopica in età tardiva (Gelmetti et al. 2016-2017).

La dermatite atopica può essere definita una patologia infiammatoria cronica della pelle, il cui sintomo prevalente è il prurito.

Quali sono le caratteristiche fondamentali della dermatite atopica?

  1. – CRONICITA’ – La dermatite atopica è una malattia cronica, intendendo con questo il suo protrarsi nel tempo. E’ pertanto molto importante imparare a conoscerla e a saperla gestire. Una buona gestione permetterà sia ai bambini che agli adulti di attenuare i suoi effetti indesiderati e di avere una qualità e uno stile di vita accettabili.
  2. – ANDAMENTO DISCONTINUO – Oltre ad essere una malattia cronica la dermatite atopica ha un andamento discontinuo, caratterizzato da periodi di miglioramento e periodi di peggioramento. Solitamente il peggioramento si verifica in autunno/inverno e in primavera, mentre l’estate può essere un periodo favorevole per la remissione della dermatite atopica. Ma questo non è detto in tutti i casi, a volte alcune dermatiti possono peggiorare, proprio in occasione della bella stagione.

Come e dove compare la dermatite atopica?

Le zone del corpo dove si manifesta l’eczema variano a seconda dell’età.

Solitamente la DA compare dopo il secondo/terzo mese di vita anche se a volte può comparire prima.

Nel lattante le sedi colpite sono: il cuoio capelluto, il volto, le gambe e le braccia. Il prurito non compare prima del terzo mese di vita, in quanto il bambino non riesce a coordinare il movimento per il grattamento. Nel bambino molto piccolo, di solito prima dei tre mesi,  l’eczema si manifesterà con chiazze rosse (eritematose), umide (essudanti) e/o secche (xerotiche) ed il bambino apparirà molto irritabile, con frequenza al pianto ed eventuali disturbi del sonno.

Dal terzo mese sarà frequente osservare eritema, essudazione e croste, dovute all’attività di grattamento del bambino.

Dal sesto mese le zone interessate possono essere le palpebre, il collo, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, polsi, caviglie.

Nel bambino in età scolare, nell’adolescente e nell’adulto le zone coinvolte sono gli occhi, il collo, le pieghe delle braccia e delle ginocchia, il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

Cause e Fattori scatenanti della dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia multifattoriale.

Ciò significa che non è possibile identificare una sola causa, ma si tratta di una patologia complessa caratterizzata da diversi fattori.

Il fattore alla base dell’insorgenza della Dermatite Atopica è innanzitutto la predisposizione genetica (familiarità).

  • Genitori non atopici hanno la probabilità del 20% di generare bambini atopici.
  • Se un genitore è atopico, i figli hanno il 60% di possibilità di sviluppare a loro volta una manifestazione atopica.
  • Se entrambi i genitori sono atopici la percentuale aumenta fino all’80%.

La predisposizione genetica è all’origine di una serie di manifestazioni cliniche:

  • ALTERAZIONE DELLA BARRIERA CUTANEA
  • IPER-REATTIVITA’ CUTANEA
  • IPER-REATTIVITA’ AGLI AGENTI AMBIENTALI
  • IPER-PRODUZIONE DI IgE (Immunoglobuline E)

Alterazione della barriera cutanea

La cute appare secca e disidratata a causa della carenza di una proteina denominata filaggrina.

La pelle non riesce a trattenere la quantità di acqua necessaria e la porosità favorisce l’ingresso di agenti esterni infiammanti o irritanti (polvere, detergenti aggressivi, ecc.) che producono arrossamenti ed infiammazione.

Fattori ambientali

Per quello che riguarda i fattori ambientali essi sono coinvolti soprattutto nel mantenimento della malattia e nelle fasi di riacutizzazione della stessa.

Pertanto, la pelle può peggiorare a causa di fattori esterni quali:

  • ALIMENTI soprattutto arachidi, uova, latte vaccino, soia, pesce e crostacei.
  • INFEZIONI: batteri (stafilococco aureo), virus (Herpes virus), infezioni micotiche.
  • ALLERGENI DA CONTATTO: nichel, latex, profumi, conservanti, emulsionanti.
  • AEREOLLERGENI: pollini, polveri domestiche ed acari, forfore di animali, muffe.
  • CLIMA: il calore ed il freddo intenso peggiorano le condizioni della cute, il clima troppo secco aumenta la secchezza della pelle, l’umidità può peggiorare la condizione del prurito.

Sistema immunitario

Alcune forme di dermatite atopica sono caratterizzate da una iper-produzione del sistema immunitario di una specifica classe di immunoglobuline, denominate IgE:

  • Livelli elevati di IgE contraddistinguono una forma di DA denominata ESTRINSECA.
  • Livelli nella norma di IgE identificano una forma di DA INTRINSECA.

Atopia e Allergia

La Dermatite Atopica è un’allergia?

La risposta a questa domanda è certamente negativa:no! La Dermatite Atopica non è un’allergia.

Che cos’è un’allergia?

Per comprendere meglio la DA è importante conoscere anche, cosa non è la DA. L’allergia è una reazione particolare del sistema immunitario.

Quando si presenta una reazione allergica significa che il nostro sistema immunitario ha prodotto “anticorpi”, con lo scopo di contrastare alcune sostanze (gli antigeni), che per la maggioranza delle persone sono innocue, ma per altre, particolarmente sensibili, no.

In caso di allergia quindi, il sistema immunitario identifica alcune sostanze come intrusive (non-self) e si attiva con una reazione di difesa. Tra queste sostanze riconosciute come aggressive ci possono essere: alimenti, farmaci, pollini, muffe, acari, peli di animali, e più in generale composti chimici.

Che cosa significa atopia?

L’ Atopia è l’ipersensibilità anomala rispetto a determinati stimoli ambientali, in persone geneticamente predisposte. Pertanto la cute degli individui atopici risulta più sensibile, rispetto a quella delle persone non atopiche.

L’atopia è la manifestazione clinica di un processo infiammatorio, basato sulla iper-reattività’ della pelle. Quindi la cute risulta particolarmente sensibile ad agenti esterni quali il freddo, il caldo ed il sudore.

Quando fare i test allergologici?

Le LINEE GUIDA (2014) della Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgia, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDEMAST) sostengono che non è sempre necessario effettuare le prove allergiche anche in presenza di DA. Per ogni caso specifico sarà il dermatologo, che dopo un’attenta valutazione, suggerirà un eventuale approfondimento allergologico ed i relativi Test.

I dermatologi SIDEMAST suggeriscono inoltre alcuni importanti segnali ai quali prestare attenzione:

  • SINTOMI GASTROINTESTINALI: vomito, diarrea, stipsi, coliche addominali.
  • RISPOSTA INEFFICACE ALLE TERAPIE e/o FREQUENTI RIACUTIZZAZIONI
  • COMPARSA DI ORTICARIA o di ECZEMA dopo aver ingerito certi alimenti o dopo essere stati a contatto con specifici materiali.

Raccomandazioni:

  • Eseguire i test allergologici presso cliniche ospedaliere o centri medici qualificati che assicurino la validità scientifica delle procedure adottate.
  • Sottoporsi ai test allergologici quando la cute non è infiammata.
Bibliografia

Gelmetti C. et al. Revisione critica di linee guida e raccomandazioni pratiche per la gestione dei pazienti con dermatite atopica. Dermatite Atopica 2016-2017SIDeMaST.