Dermatite atopica: una malattia dai mille volti!

15Feb, 2018

Esistono 6 diverse forme di Dermatite Atopica!

La dermatite atopica è la più frequente malattia infiammatoria della cute in età pediatrica, caratterizzata da prurito intenso e secchezza cutanea. Le cause della malattia sono il risultato della complessa interazione tra fattori genetici, immunologici ed ambientali. Il 60% dei casi esordisce entro i due anni di vita e l’85% nei primi cinque.

Un recente studio pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology effettuato dall’università di Britstol e Dundee (UK), in collaborazione con i ricercatori olandesi degli atenei di Groningen e Utrecht individua sei forme di dermatite atopica (vedi TABELLA), che possono manifestarsi in età diverse, dalla primissima infanzia fino all’adolescenza, caratterizzate da cause, esordi ed evoluzioni differenti. La ricerca ha preso in esame due gruppi di bambini e adolescenti del Regno Unito e dei Paesi Bassi, per un totale di circa 13546 soggetti, che sono stati seguiti dalla nascita fino all’adolescenza.


La ricerca in breve

Sono state identificate due forme di eczema persistente, una ad esordio precoce e l’altra ad insorgenza tardiva, che appaiono direttamente in relazione con una storia familiare di atopia. In questi casi è più probabile che la dermatite atopica evolva in quadri clinici che presentano anche disturbi dell’apparato respiratorio quali l’asma.

Lo studio inoltre evidenzia che la tipologia di DA più diffusa colpisce il 13-15% dei bambini, è più frequente nei maschi e ha una prognosi molto favorevole, raramente associata ad asma.

Un altro tipo di DA si verifica per lo più all’età di due-tre anni e raggiunge un picco intorno ai sei. Le cause restano ad oggi poco conosciute, tuttavia è chiara l’evoluzione clinica in asma.


Per il futuro cure più mirate

Possiamo concludere che lo studio mostra come le differenti tipologie di eczema atopico siano a testimoniare la complessità della malattia e la necessità di effettuare piani terapeutici personalizzati e differenziati, per consentire un intervento appropriato ad ogni bambino.

TABELLA