L’eczema nel primo anno di vita

02Mar, 2018

L’eczema atopico nel corso del primo anno di vita del bambino quale peso ha sulla famiglia e quale è il disagio psicologico dei genitori?

Le cause e i fattori scatenanti

La dermatite atopica o eczema atopico è attualmente definita una malattia multifattoriale. La predisposizione genetica è la causa principale e numerosi sono i fattori che intervengono nel mantenimento e nell’aggravamento dei sintomi: fattori ambientali (temperatura, umidità, acari della polvere, pollini, inquinamento, ecc.), alimenti, fattori emozionali e stress.


La qualità della vita

La gestione quotidiana dell’eczema compromette seriamente la qualità della vita del neonato e della famiglia a causa della complessità della malattia e della presenza persistente del sintomo del prurito, che spesso altera la stabilità del sonno del piccolo e di tutto il nucleo familiare (genitori e fratelli).


L’approccio terapeutico

Da oltre quindici anni le linee guida europee promuovono un approccio multidisciplinare per la cura efficace della dermatite atopica che prevede una visita dermatologica, un’eventuale visita allergologica, che possa escludere la presenza di possibili allergie e una consulenza psicologica che accompagni e supporti la famiglia, grazie all’impiego di tecniche specifiche, volte al miglioramento della gestione del sintomo del prurito e alla riduzione degli eventuali disturbi del sonno.


L’eczema e la famiglia

Nell’80% dei casi l’eczema si presenta nei primi sei mesi di vita del bambino e nella metà dei casi prima dei tre mesi. L’andamento imprevedibile e scostante dell’eczema caratterizzato da fasi di riacutizzazione e remissione rappresenta una delle fondamentali problematiche nella gestione della malattia. Esso è fonte di preoccupazione e stress, soprattutto per la madre, che, oltre a cimentarsi nell’arduo compito dell’allattamento, caratterizzato da stanchezza e privazione dei consueti ritmi del sonno, si trova a gestire una malattia complessa, misteriosa e faticosa come la dermatite atopica. Fronteggiare quotidianamente l’eczema atopico del proprio bambino può risultare un arduo compito soprattutto per le madri single e/o separate che non possono contare sul supporto di un compagno. Anche i costi per la cura della pelle sono notevoli e l’impatto economico della dermatite atopica risulta importante soprattutto per le famiglie con redditi bassi o per le famiglie monoparentali.


Il sintomo del prurito

Nel neonato l’eczema colpisce soprattutto il viso e il bambino non appare bello e sano come la maggior parte delle madri desidererebbe che fosse. Prima dei tre mesi il bambino non avrà la capacità di grattarsi e la dermatite in questa fase tende a rendere il piccolo particolarmente irritabile con una frequente disposizione al pianto.

Dopo i tre mesi è importante adottare degli accorgimenti, affinché il bambino non si gratti soprattutto nelle ore notturne, come ad esempio tagliare regolarmente le unghie e fare indossare al piccolo dei guanti di cotone.


I disturbi del sonno

Spesso il sonno del bambino con eczema risulta disturbato ed instabile. Anche i genitori non beneficiano di un sonno ristoratore a causa dei frequenti risvegli del piccolo. Qualora si instauri uno specifico disturbo del sonno è importante effettuare un percorso breve di rieducazione per stabilire ritmi del sonno più salutari. Una deprivazione del sonno che si protragga nel tempo potrà divenire terreno fertile per lo sviluppo di disturbi più complessi, sia per il bambino che per la famiglia.

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