Dermatite atopica e scuola: rischi per i bambini e timori delle famiglie

08Ott, 2021

La dermatite atopica è la malattia infiammatoria della pelle più comune fra i bambini di età compresa tra 0 e 10 anni. Circa il 20% dei pazienti in età pediatrica è affetto da eczema atopico: in Italia 1 milione di bambini ne soffre. I sintomi più evidenti della dermatite atopica del bambino sono secchezza, rossore della cute e prurito intenso.

La dermatite atopica è una malattia cronica: solitamente la pelle atopica peggiora durante la stagione invernale e nel periodo primaverile e volge ad un graduale miglioramento in estate. Le forme più severe di dermatite atopica (circa il 30%) sono accompagnate da malattie quali l’asma e la rino-congiuntivite allergica. Ma cosa dire della dermatite atopica a scuola?

Come rilevano numerosi studi scientifici la cronicità e la complessa gestione della dermatite atopica mettono a dura prova la qualità di vita del bambino e della famiglia.

Prurito intenso, instabilità del ciclo del sonno, incertezza nelle scelte alimentari sono gli aspetti che le famiglie si trovano a dover gestire quotidianamente. Impotenza per non riuscire ad interrompere il circolo vizioso prurito-grattamento e paura che i piccoli si feriscano sono gli stati emotivi che spesso accompagnano la faticosa cura della dermatite atopica, soprattutto a carico delle madri dei piccoli pazienti.

Quanti giorni di scuola perde un bambino che soffre di dermatite atopica?

Relativamente alla questione dermatite atopica e frequenza scolastica uno studio statunitense mostra come soffrire nell’infanzia di eczema atopico possa rappresentare un ostacolo per una regolare frequenza della scuola. La ricerca condotta negli Stati Uniti dal 1999 al 2015 su 3132 bambini e adolescenti di età compresa tra 3 e 22 anni evidenzia che 1544 (67,7%) perdono almeno un giorno di scuola all’anno a causa della malattia e 120 (3,9%) almeno 15 giorni di scuola.

I ricercatori americani, pertanto, mettono in luce che i bambini con dermatite atopica presentano una probabilità significativamente più elevata di assenteismo cronico (almeno 15 giorni persi nel corso di un anno scolastico) rispetto ad alunni non portatori di patologie.

Forme gravi di eczema atopico, asma e depressione risultano essere i fattori maggiormente coinvolti nei casi di assenteismo scolastico cronico. Prurito intenso, dolore cutaneo, disturbi del sonno, ansia, depressione e scarsa concentrazione influenzano negativamente la qualità di vita dei piccoli pazienti e dei ragazzi affetti da dermatite atopica.

Le preoccupazioni scolastiche dei genitori dei bambini con dermatite atopica

Dal punto visto psicologico il rientro a scuola è un momento di forte intensità emotiva sia per i bambini che per i genitori. Da una parte ci sono i bambini che pensano: ce la farò, sarò capace, piacerò ai miei compagni, la maestra sarà buona oppure severa; dall’altra i genitori pensano mio figlio ce la farà, sarà capace, andrà d’accordo con i compagni, avrà insegnanti preparati e validi?

Rendimento scolastico ed emozioni dei bambini e dei genitori sono in una relazione reciproca ed interdipendente. Le capacità di apprendimento di un bambino sono sempre connesse alle sue emozioni, alle aspettative e al panorama emotivo dei genitori. Inoltre, anche le relazioni con gli insegnanti ed i compagni di classe influenzano le capacità di apprendimento ed il rendimento scolastico di ogni singolo alunno.

L’inizio della scuola, quindi, è un denso guazzabuglio emotivo, costituito da entusiasmi da una parte e da preoccupazioni e timori dall’altra per tutti gli attori della scena scolastica: bambini, genitori ed insegnanti. Oltre a ciò, le madri ed i padri dei bambini con dermatite atopica manifestano anche specifiche preoccupazioni in relazione alla malattia della pelle del proprio bambino, come mostra un breve sondaggio effettuato nel gruppo Facebook Dermatite atopica bambini e adulti – Educazione terapeutica e Psicologia

Risultati del sondaggio

Dal sondaggio risulta come il 36% dei genitori si preoccupi che la mancanza di un buon sonno, causata dal prurito notturno influisca negativamente sul rendimento scolastico del bambino. Sempre il 36% delle famiglie teme che gli insegnanti non comprendano la complessità della malattia del figlio; mentre il 18% dei padri e delle madri dei bambini con dermatite atopica associa il rientro a scuola con un peggioramento della malattia. Infine, il 9% delle famiglie teme che il proprio bambino, a causa della dermatite atopica, possa essere preso in giro dai compagni di scuola.

Consigli per i genitori

  1. Condividere con gli insegnanti esperienze e vissuti emotivi in relazione alla complessa gestione della dermatite atopica del bambino;
  2. Coinvolgere ed informare i genitori della classe sulle caratteristiche della malattia e sulla complessa cura della dermatite atopica;
  3. Sollecitare gli insegnanti a parlare della malattia con il bambino e con i compagni di classe: parlare della malattia con il gruppo classe previene il fenomeno della stigmatizzazione;
  4. Monitorare l’umore del bambino, non solo il suo rendimento scolastico!
  5. Osservare i disegni del bambino: è felice, triste, arrabbiato, stanco, disegna animali felici, o tristi, disegna a matita o colora i disegni? I colori rappresentano le nostre emozioni!
  6. Non sottovalutare i problemi del sonno, nemmeno quelli dei genitori!
  7. Praticare tecniche per la gestione del prurito
  8. Chiedere sostegno e consiglio al dermatologo di fiducia oppure al pediatra, il fai da te non sempre è vincente!

Raccomandazione per sanitari ed insegnanti

Le madri non sbagliano mai!

Prendendo a prestito il titolo di un celebre testo di Giovanni Bollea, uno dei padri fondatori della moderna neuropsichiatria e profondo conoscitore delle relazioni tra genitori e bambini, posso affermare che i genitori dei bambini con dermatite atopica non sbagliano mai!

Alla luce dei dati emersi dal sondaggio i timori e le preoccupazioni espresse dai genitori dei bambini affetti da dermatite atopica risultano in linea con quello che spesso è il triste destino dell’esercito dei pazienti dermatologici per lo più incompresi, inascoltati, stigmatizzati, avvolti e travolti da un vissuto di colpa ed inadeguatezza.

Quando un bambino si ammala, anche di una malattia della pelle come la dermatite atopica, ci sono sempre una madre ed un padre che soffrono.

La sofferenza non è mai colpa oppure errore.

Fonti:

Reuters Health News