Dott.ssa Rosalba Aiazzi Psicologa Psicoterapeuta – Cesena - Bologna

Dipendenza da gioco

Quasi un milione di italiani è vittima del gioco d’azzardo patologico. Il disturbo è più frequente negli uomini, ma nel corso degli ultimi anni anche donne e giovani, soprattutto maschi, sono caduti nella morsa del gioco patologico.
Il gioco d’azzardo patologico riguarda tutte quelle forme di gioco legalizzate, ma utilizzate dalle persone in maniera compulsiva e incontrollata: casinò, slot-machine, lotterie, gratta e vinci, Bingo, scommesse sportive, ecc.
Il giocatore d’azzardo patologico è caratterizzato da un comportamento persistente, ricorrente e disadattivo di gioco d’azzardo, con ripercussioni negative sulla vita personale, sociale e lavorativa.
I comportamenti che con frequenza può mettere in atto la persona che soffre di disturbo da gioco d’azzardo patologico sono:
• eccessivo assorbimento in attività dirette o indirette legate al gioco d’azzardo;
• bisogno di aumentare la quantità di denaro con cui si gioca per soddisfare il desiderio di gioco;
• ripetuti fallimenti del tentativo di interrompere, ridurre o controllare il proprio comportamento di gioco d’azzardo;
• ansia o irritabilità quando si tenta di ridurre il gioco d’azzardo;
• tendenza ad utilizzare il ricorso al gioco d’azzardo al fine di ridurre stati emotivi negativi (impotenza, depressione, colpa, ecc.);
• tendenza a ricorrere al gioco per rifarsi delle perdite di denaro subite;
• propensione a mentire sul proprio comportamento di gioco;
• conflitti nella relazione con il partner o la famiglia a causa del gioco d’azzardo;
• compromissione dell’attività lavorativa o scolastica;
• ricorso ad eventuali comportamenti illegali;
• richiesta ad altri di denaro a causa dei debiti di gioco.
Oltre alla sofferenza del giocatore d’azzardo patologico anche i familiari possono sviluppare forme di disagio psicologico quali ansia e/o depressione.
Il Disturbo da Gioco d’Azzardo Patologico è un disturbo complesso caratterizzato dall’interazione di almeno tre fattori di rischio: fattori biologici, principalmente connessi ad aspetti neurofisiologici (bassi livelli di serotonina, una sostanza chimica del cervello); fattori ambientali ed educativi, ad esempio una tendenza nella famiglia a stimolare e ipervalorizzare il possesso del denaro come mezzo per raggiungere il benessere e la felicità; fattori psicologi, per lo più relativi alla presenza di tratti di personalità specifici, quali impulsività e controllo.